Covid: caos tracciamenti, 180 classi in quarantena

PESCARA – Sempre più positivi tra gli alunni. Sono 180 le classi in quarantena a Pescara e in Provincia a causa della positività di alunni e docenti.
Del totale, 80 classi appartengono alla scuola dell’infanzia, 60 alla primaria e 40 alle secondarie. La Asl di Pescara fa fatica a gestire e a tracciare numeri così elevati. Proprio per questo, si apprende, dei due tamponi che, in base ai protocolli,
andrebbero fatti agli studenti, uno all’inizio della quarantena e uno dopo cinque giorni, se ne sta facendo solo uno, quello a cinque giorni.
Le difficoltà registrate sono state segnalate anche agli uffici della Regione Abruzzo. Criticità anche nell’avere le certificazioni di guarigione. Il Sindaco Carlo Masci e l’assessore Gianni Santilli, tramite una nota stampa, spiegano perché non è possibile chiudere le scuole. In particolare, informano la cittadinanza che “la Prefettura si è espressa ribadendo che l’art. 16 del D.L. 24
dicembre 2021 n. 221 proroga fino al 31 marzo le disposizioni ex D.L. 6 agosto 2021 n. 111 e ‘non solo limita il potere di ordinanza dei sindaci alla sola zona rossa, ma lo subordina al parere delle competenti autorità sanitarie”.
“Questo, peraltro”, si precisa nella nota – “in relazione a circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus nella popolazione scolastica, nonché al rispetto dei princìpi di adeguatezza e proporzionalità’”. “In riferimento all”attività scolastica e potere di ordinanza dei sindaci’, oggetto della nota a firma del Prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il decreto legge n. 11 del gennaio 2022, nel far seguito alla previgente disciplina, con particolare riferimento alla situazione scolastica, ha fornito ulteriori indicazioni analitiche e di dettaglio per fronteggiare l’emergenza legata al Covid-19, con la conseguenza che non residua spazio per disciplinare diversamente, se non nei casi espressamente previsti dalla normativa primaria, l’attività scolastica in stato di emergenza sanitaria’”.