Macerata – Gettò la figlia di 3 anni dal balcone, condannata: “Parziale infermità mentale”

Si è concluso con la condanna a sei anni di reclusione il processo con rito abbreviato nei confronti della mamma indiana che nel maggio dello scorso anno tentò di uccidere la figlia di 3 anni, gettandola dal balcone della loro casa all’angolo tra via Foscolo e via Alighieri,  a Macerata. Una pena attenuata dal parziale vizio di mente come provato dalla perizia psichiatrica eseguita dal dottor Gian Luigi Innocenti, incaricato dal gup Domenico Potetti di capire se, al momento del folle gesto, la 41enne agisse  nella piena capacità di intendere e di volere. Secondo la ricostruzione peritale, la donna era terrorizzata dall’idea che il marito, dal quale si stava separando, le portasse via la piccola. Di lì a poco, infatti, la bambina sarebbe partita alla volta dell’India insieme a suo padre. Un viaggio programmato da tempo ma che – rileva la perizia – avrebbe innescato una reazione di panico nella 41enne, tanto forte perché acuita da traumi del passato, legati alla sua infanzia. Così, quel drammatico 1 maggio 2022, dopo essersi barricata in camera da letto e in preda alla disperazione, aveva lanciato nel vuoto il corpicino della bambina. Un volo di circa 10 metri che, soltanto per miracolo, non l’ha uccisa. Per la 41enne si erano aperte le porte del carcere, dove tutt’ora si trova reclusa, mentre la piccola era stata affidata alle cure dei medici dell’Ospedale Torrette che le hanno letteralmente salvato la vita. Poi, l’avvio del processo con rito abbreviato presso il Tribunale di Macerata ma condizionato ad una perizia psichiatrica. L’accusa, rappresentata dalla pm Stefania Ciccioli aveva chiesto una condanna a 8 anni per tentato omicidio ma il giudice ha disposto che la pena ne prevedesse due in meno. La 41enne, difesa dall’avv. Valentina Romagnoli,  dovrà dunque scontare altri 5 anni dietro le sbarre. Ma forse non è tutto perduto e un giorno, chissà, potrà anche riabbracciare sua figlia che oggi ha 4 anni.