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“L’operazione per il disinnesco dell’ordigno bellico a Case Bruciate, Quartiere 8, è terminata. I residenti evacuati posso rientrare nelle loro abitazioni”. Lo comunica l’assessore all’Operatività Enzo Belloni. Viabilità e sosta saranno ripristinate. Riaperta al traffico la circolazione nel tratto di A14 compreso tra le uscite di Cattolica e Fano dell’autostrada. |
Si va avanti dalle 9 con l’operazione di disinnesco di un ordigno della Seconda Guerra Mondiale rinvenuto nel territorio di Pesaro durante dei lavori lungo la Strada Montefeltro. Si tratta di bomba d’aereo del peso di mille libbre (pari a 453 kg circa) di fabbricazione americana, rinvenuta in pessime condizioni di conservazione, ma ancora attiva e subito posta in sicurezza dai genieri dell’Esercito effettivi al Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna). Sul luogo delle operazioni, distante circa un chilometro dal casello dell’autostrada A14 e circa 7 chilometri dal centro di Pesaro, stanno lavorando 10 artificieri e 10 genieri agli ordini del colonnello Salvatore Magazzù. Chiuso il tratto autostradale con uscita a Fano che chi viene da sud e a Cattolica per chi viene da nord. Stamattina tra le 6 e le 8 è stato evacuato il quartiere di Case Bruciate, circa 900 persone. Gli addetti della protezione civile hanno suonato casa per casa, invitando i residenti ad andarsene, mentre le strade sono state percorse da automobili con altoparlanti che avvisavano la popolazione. Presenti anche bus navetta e ambulanze per persone non autosufficienti o malate. E’ stato allestito un centro di accoglienza alla Vitrifrigo Arena (il palasport). Molti però hanno deciso di trascorrere la mattinata altrove: al mercato domenicale, a messa o al ristorante. Le operazioni, che si svolgono sotto il coordinamento della Prefettura di Pesaro Urbino, dovrebbero concludersi entro mezzogiorno.