Controlli della polizia nei locali della movida sambenedettese

La Questura di Ascoli Piceno ha intensificato i controlli in Provincia con diversi uomini che sono stati impegnati nella zona della movida del capoluogo e di San Benedetto del Tronto. Con l’ausilio di unità cinofile sono stati controllati diversi esercizi commerciali tra bar, discoteche e locali notturni ed identificati di più di cento persone. In un locale di Porto d’Ascoli era stato impiegato un lavoratore, risultato poi assunto con comunicazione UNILAV inviata solo successivamente al controllo operato. Per tale motivo l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ascoli Piceno adottava nei confronti di quest’ultimo il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. La sanzione veniva successivamente revocata a seguito della regolarizzazione della posizione lavorativa del dipendente.
Nello stesso locale era in corso di svolgimento uno spettacolo musicale senza che l’evento fosse autorizzato. La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale contestava la sanzione prevista dall’art. 666 del Codice penale per spettacoli o intrattenimenti dati senza la licenza dell’Autorità. In un bar, poi, veniva svolta attività di somministrazione di cibi e bevande in difetto di SCIA. I poliziotti infine hanno rilevato che in centro massaggi di Porto d’Ascoli era sprovvisto della prescritta Scia. In questi casi sono state elevate sanzioni per oltre 7mila euro.